PA ONLINE: PERCORSI DI ALFABETIZZAZIONE DIGITALE A BENEFICIO DI CITTADINI E IMPRESE

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PA ONLINE: PERCORSI DI ALFABETIZZAZIONE DIGITALE A BENEFICIO DI CITTADINI E IMPRESE

Si moltiplicano le iniziative di educazione digitale da parte degli enti pubblici per rendere maggiormente fruibili i servizi online in continua crescita, come PagoPA e SPID

La digitalizzazione, si sa, è un tasto dolente per l’Italia: anche nel 2020 il Belpaese si confermava tra i fanalini di coda europei nell’ambito della relazione DESI (Indice di digitalizzazione dell’economia e della società), lo strumento mediante cui la Commissione Europea monitora il progresso digitale degli Stati membri dal 2014.

Una delle principali spine nel fianco del sistema italiano è la carenza in termini di competenze digitali: è proprio questa “immaturità digitale” alla base del modesto utilizzo dei servizi online, compresi i servizi pubblici digitali. Da questo punto di vista, nel DESI 2020 l’Italia era ancora al 19º posto nell’UE, occupando la stessa stessa posizione del 2019, al di sotto della media europea.

Eppure, per quanto riguarda il livello di completezza dei servizi online, i servizi pubblici digitali per le imprese e i dati aperti, oggi l’Italia supera la media UE.

Seppure con forte ritardo, negli ultimi anni il processo di trasformazione digitale della macchina pubblica italiana è stato e continua ad essere intenso e sostenuto: basti pensare alla rivoluzione realizzata grazie al sistema PagoPA, la piattaforma che permette a cittadini e imprese di effettuare pagamenti digitali per qualsiasi tipo di tributo o servizio in pochi clic, utilizzando i metodi di pagamento preferiti, come in un qualsiasi negozio online.

Tuttavia, la digitalizzazione non è un processo immediato né automatico. L’adozione di tecnologie innovative richiede gradualità: non è sufficiente introdurle, ma occorre soprattutto saperle utilizzare e inserirle nel contesto culturale in modo consapevole, in linea con le esigenze degli utenti.

L’effetto lockdown sulle competenze digitali della popolazione

Durante il lockdown 3 italiani su 4 hanno utilizzato internet in modo regolare: in base ad una propria auto-valutazione circa l’80% degli italiani ritiene adesso di avere almeno competenze digitali di base e il 46%, pensa di avere competenze digitali avanzate.  Naturalmente, vi sono ampi spazi di crescita: quasi 2 italiani su 3 sono interessati a migliorare le proprie digital skills. [1]

Con la pandemia abbiamo assistito a un forte incremento nella fruizione di nuove tecnologie anche da parte dei soggetti più reticenti: tra smartworking, videochiamate, acquisti, versamenti e sportelli online, il digitale è entrato prepotentemente nel quotidiano di molti cittadini.

Quanto alla relazione con la Pubblica Amministrazione, circa 8,7 milioni di italiani (17,5% del campione preso in esame nel Rapporto Censis-Tim [2]) hanno dovuto utilizzare i servizi digitali per la prima volta.

L’effetto lockdown sulla PA digitale

Anche la Pubblica Amministrazione è stata travolta dall’effetto lockdown: in base ai dati dell’Agenzia per l’Italia digitale, le identità Spid erogate sono passate da 5.685.148 del gennaio 2020 a 22.422.561 di oggi.

Nel 2020 l’81,3% delle amministrazioni centrali ha erogato servizi in modalità telematica, anche se diversi Comuni non sono stati in grado di tenere il passo e si sono fermati a quota 51,6% (circa 1 su 2).

Vertiginoso è stato l’aumento delle transazioni di PagoPA, che hanno registrato un tasso di crescita dell’84% rispetto all’anno scorso: passate da circa 16 milioni nel 2018 [3] a oltre 51 milioni nel 2019 [4], nel 2020 il numero di pagamenti elettronici effettuati a favore della Pubblica Amministrazione tramite PagoPA ha raggiunto un totale di 96.983.492 transazioni, per un controvalore economico di quasi 18 miliardi di euro e un tasso di crescita annuo del 93%. La piattaforma conta oggi adesioni per l’82,3% degli Enti e il 56,3% dei Comuni (aventi almeno un servizio di incasso già attivo). [5]

Milano, ad esempio, con PagoPA il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, ha visto in un solo anno quasi raddoppiare il numero di bollettini spediti direttamente sulla posta elettronica dei contribuenti, pagabili in modo immediato via web. Proprio Milano è oggi tra i primi cinque enti creditori presenti sulla piattaforma per numero di transazioni, con oltre 6 milioni di operazioni di pagamento gestite. Tanto che, guardando alle grandi città (sopra i 250 mila abitanti), si riferiscono al capoluogo lombardo il 16,6% del totale delle transazioni dello scorso anno su PagoPA. [6]

Pagamenti elettronici: un volàno per la crescita della PA digitale

Quello verso la cashless society in Italia è forse un percorso ancora lungo, ma la crisi sanitaria iniziata nel 2020 ha dato un forte impulso ai pagamenti digitali, che hanno contribuito alla continuità operativa anche in periodo di lockdown.

La digitalizzazione dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione tramite PagoPA era già di primaria importanza in precedenza, ma con il 2020 è diventata cruciale, semplificando in maniera concreta la vita quotidiana dei cittadini e consentendo un significativo risparmio nei costi di gestione presso gli enti pubblici.

Tasse, tributi, bollo auto, ticket sanitari, utenze, quote associative, spese scolastiche e universitarie sono tra i numerosi servizi pubblici che è possibile pagare su PagoPA, scegliendo la modalità più adatta in base alle proprie abitudini e preferenze.

Tra le opzioni di pagamento disponibili sulla piattaforma PagoPA figura anche MyBank, prima soluzione di pagamento alternativa, complementare alle carte, che consente di effettuare versamenti in modo semplice e sicuro, con bonifico precompilato, immediato e senza limiti di importo, dal proprio conto corrente. La soluzione, il cui utilizzo nell’ambito della Pubblica Amministrazione si è ulteriormente consolidato nel 2020, rientra nella categoria dei cosiddetti OBeP, ovvero strumenti di pagamento basati su online banking, che il “World Payments Report 2020” di Capgemini ha rivelato essere il metodo di pagamento preferito a livello globale per il 68% degli utenti intervistati durante la crisi sanitaria.

Integrata e resa disponibile già nel 2014 sul nodo dei pagamenti per i versamenti alla Pubblica Amministrazione, MyBank è disponibile senza alcuna attivazione aggiuntiva, per tutti coloro che dispongono di un conto presso una delle oltre 200 banche aderenti al suo circuito. Il funzionamento di MyBank per effettuare pagamenti verso la PA viene illustrato in questo video.

L’obiettivo di MyBank è stato fin dalle origini quello di innovare i processi dei servizi di pagamento online offrendo una soluzione alternativa ad altri strumenti, senza obbligare gli utenti a nuove registrazioni o all’utilizzo di nuove password, che coniugasse sicurezza, protezione della propria identità digitale e facilità d’uso – ancora oggi i suoi più apprezzati punti di forza. La natura dello strumento MyBank è da sempre inclusiva, con l’aspirazione di avvicinare ai pagamenti elettronici -oltre ai merchant in tutta Europa- i consumatori e alle pubbliche amministrazioni, per facilitare loro l’accesso a servizi digitali e innovativi, in grado di semplificarne le attività quotidiane e ottimizzarne i processi, supportandone quindi la crescita, proprio con la consapevolezza che la digitalizzazione richiede un processo di familiarizzazione con i nuovi strumenti e di educazione graduale al loro utilizzo.

Educare cittadini e imprese per passare dal Digital Divide all’Inclusione Digitale

Uno dei due assi portanti del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) è proprio la transizione al digitale, una sfida da centrare per poter costruire una ripresa econonomica reale e duratura.

Per raccogliere i frutti degli investimenti fatti sul piano infrastrutturale e delle numerose innovazioni introdotte nel corso degli anni (dalla banda larga alla connettività, dallo Spid a PagoPA) è ora cruciale puntare all’educazione digitale dei cittadini e delle imprese.

Sono diverse le realtà virtuose ad essersi già attivate in questo senso: nel Comune umbro di Massa Martana, dal mese scorso i cittadini possono contare sul facilitatore digitale sociale, un operatore a cui rivolgersi per essere assistiti, gratuitamente, nell’utilizzo di servizi ed applicazioni digitali (SPID, CUP online, IO app, SanitApp, PagoPA) ormai indispensabili nelle attività di tutti i giorni, per ricevere supporto nella presentazione di domande online alla Pubblica Amministrazione, locale e nazionale, necessarie per le esigenze quotidiane di vita, studio, lavoro, istruzione e formazione, o per avere indicazioni nell’uso corretto e responsabile degli strumenti informatici (computer, smartphone, tablet). [7]

Nel Comune toscano di Capannori, sta dando buoni risultati il servizio attivato nel maggio scorso dall’amministrazione comunale, con il progetto S.P.A.M (Spid Pec Amici Miei) per guidare i cittadini nel mondo dell’informatica realizzando un’azione di alfabetizzazione digitale della cittadinanza. Per supportare le persone che hanno meno dimestichezza con gli strumenti informatici, ma che hanno necessità di accedere ai servizi on line, in continua crescita, della pubblica amministrazione, quindi anche a quelli forniti dal Comune, sono stati attivati 3 sportelli  presso cui è possibile essere guidati all’utilizzo dello SPID e dell’identità digitale, imparare a effettuare pagamenti digitali PagoPA tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti, accedere a tutte le informazioni online di cui si necessita, presentare domanda online per i servizi dell’amministrazione comunale e, non ultimo, essere informati sui diritti e sui doveri digitali in capo al cittadino. [8]

Grazie all’iniziativa Ionline della Regione Friuli Venezia Giulia, i cittadini potranno frequentare brevi corsi gratuiti utili per comprendere il mondo digitale e utilizzare in sicurezza la rete e i suoi contenuti. Il progetto prevede 5 corsi di 12 ore ciascuno, tra cui:

  • “A tutto Spid: accedere ai servizi online in un click” – utile per imparare a utilizzare i servizi online, attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale che viene rilasciato gratuitamente ai cittadini.
  • P.A. Pass (Procedure amministrative semplici e sicure) – per comprendere come dialogare con la Pubblica Amministrazione per richiedere servizi e prestazioni, utilizzando correttamente i canali istituzionali ed effettuare pagamenti anche con gli strumenti elettronici (PagoPA). [9]

 

Il sito Digitale Comune è il progetto di Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Lepida ScpA, dedicato alla trasformazione digitale dei servizi online dei Comuni dell’intero territorio regionale. L’obiettivo è accompagnare le Amministrazioni nel processo di innovazione e supportare i cittadini con informazioni e formazione dedicati, affinché il digitale sia davvero un bene comune e alla portata di tutti. Il sito prevede diverse sezioni per spiegare come utilizzare strumenti come Spid, la app IO e PagoPA. È inoltre presente un calendario con tutte le sessioni di formazione in programma in lingua italiana e inglese, dedicate alle persone che abitano in Emilia-Romagna.

Le iniziative di questo tipo si moltiplicano e, in attesa della prossima relazione DESI, ci auguriamo che il gap italiano con il resto d’Europa si riduca.

Basandosi sull’ambiente conosciuto e sicuro dell’online banking, anche la soluzione di pagamento MyBank rappresenta un valido strumento di alfabetizzazione progressiva al digitale, in linea con la gradualità necessaria al percorso di apprendimento della economia digitale, senza obbligare gli utenti a specifiche registrazioni o a nuove password in quanto MyBank offre semplicità di accesso e utilizzo grazie alla sua integrazione nell’offerta di on-line banking delle banche partecipanti.

 

 

[1] https://www.entilocali-online.it/italia-fanalino-di-coda-ue-per-digitalizzazione-le-infrastrutture-ci-sono-ma-le-competenze-latitano/

[2] https://www.gruppotim.it/it/gruppo/chi-siamo/news/rapporto-trasformazione-digitale-Italia.html#:~:text=Il%20Rapporto%20sulla%20Trasformazione%20Digitale%20dell%E2%80%99Italia%20%C3%A8%20stato,e%20della%20comunicazione%20in%20Italia%20e%20nel%20mondo.

[3] https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2018/11/14/pagopa-paga-online-i-servizi-pubblici-maniera-semplice-trasparente-sicura

[4] https://www.pagopa.gov.it/it/dashboard/

[5] https://www.punto-informatico.it/PagoPA-2020/

[6]https://www.teleborsa.it/News/2021/08/03/tari-PagoPA-a-milano-in-un-anno-quasi-raddoppiati-i-bollettini-digitali-spediti-81.html#.YRJDlfLivD4

[7]https://www.iltamtam.it/2021/07/22/massa-martana-attivo-il-servizio-di-facilitazione-digitale/?cn-reloaded=1

[8]https://www.comune.capannori.lu.it/news/dettaglio/progetto-spam-sono-circa-200-i-cittadini-che-in-2-mesi-si-sono-rivolti-al-servizio-di-alfabetizzazione-informatica-promosso-dal-comune/

[9]https://www.triesteprima.it/formazione/corsi-formazione/ionline-corsi-gratuiti.html

11 Aug 2021

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